Geografia: altitudine m. 401 s.l.m. superficie comunale kmq. 388. Matera è situata su un'altura di circa 400 metri sulla valle del Bradano, in una posizione abbastanza isolata. La zona intorno, ricca di macchie boschive e torrenti tortuosi, si addolcisce avvicinandosi alla costa ionica. Matera offre un paesaggio caratteristico ai turisti in ogni periodo dell'anno: in estate per gli scavi di Metaponto ed Eraclea, in primavera per le valli colorite e in autunno per le vaghe nebbie che ricoprono i paesetti collinari.
Storia: La città di Matera fu distrutta anticamente, sotto i Romani, dai Goti. Si risollevò notevolmente unendosi al ducato di Benevento nel VI secolo, ma venne distrutta dai Franchi e nel X secolo fu devastata dai Saraceni. Rifiorì sotto i Bizantini ed in seguito passò agli Aragonesi, ai Duchi di Gravina, agli Orsini finché venne ceduta nel XVI secolo a Maria Laura di Loffredo. Dopo aver pagato un'ingente quota per potersi liberare venne dichiarata nel 1633 capoluogo della Basilicata dagli Spagnoli. Retrocede di nuovo sotto Napoleone, ma con l'inizio del XX secolo riprende subito il sopravvento.
Monumenti: Sasso Caveoso: complesso di costruzioni scavate nella roccia disposte ad anfiteatro intorno al Monte Errone. Castello Tramontano: costruzione non compiuta del 1400, con due torrioni cilindro-conici. Sasso Barisano: labirinto di resti di costruzioni in pietra. Fontana monumentale del XIX secolo.
Musei: Museo Nazionale Ridola (v. Ridola): raccolta di materiale archeologico della zona di Matera, di prodotti dell'artigianato locale, raccolte di opere di scrittori lucani e ritratti. Pinacoteca D'Errico (p.tta Pascoli): collezione di dipinti di scuola napoletana del sec. XVII e XVIII. Fiere: Sagra della Crapiata: manifestazione di ringraziamento per il raccolto (agosto). Luglio Materano, Festival, La Magia nell'Arte, Costume, Folclore e Tradizione Popolare. Rassegna Teatro Estate (luglio-agosto). Stagione Lirica all'aperto (luglio-agosto).
Informazioni turistiche: Paese Abbandonato (Craco): Craco è un centro agricolo che sorge su un colle dove ci sono delle sorgenti di acque saline. Il paese, oggi, è stato abbandonato in quanto la natura argillosa del terreno lo sta facendo franare lentamente e quindi anche gli ultimi abitanti se ne sono andati via.
Gastronomia: U'cazini, cuccia, pane casareccio, ricotta, pecorino, caciocavallo, salsicce, agnello, cacciagione, soppressata, capocollo, musquittili.
Vini: Val Bradano, Sangiovese, Moscato, Malvasia, Elixir di noci.
Artigianato: brocche di creta, fischietti di terracotta, ceramiche artistiche, bambole in costume, pelletterie, setacci, legno intagliato, oggetti in vimini, ferri e rami battuti.
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